Corriere della Sera > Salute > Nutrizione > Epatite A, i consigli del Ministero «Cuocere sempre i frutti di bosco»

Facendo bollire i frutti congelati per almeno due minuti si debella il virus, che viene rapidamente reso innocuo dal calore

«Si raccomanda di consumare i frutti di bosco surgelati solo ed esclusivamente previa cottura». La raccomandazione arriva dal Ministero della Salute dopo il forte incremento del numero di casi di epatite A a partire da gennaio, soprattutto nel nord e centro Italia, per i quali è in corso un’indagine a Torino. Anche recentemente - spiega il Ministero - sono stati notificati diversi nuovi casi in soggetti che hanno riferito il consumo di frutti di bosco misti surgelati non cotti. Il virus dell’epatite A sopravvive a basse temperature, ma viene rapidamente inattivato dal calore. Facendo bollire i frutti di bosco per almeno due minuti si debella il virus.«Si raccomanda di consumare i frutti di bosco surgelati solo ed esclusivamente previa cottura». La raccomandazione arriva dal Ministero della Salute dopo il forte incremento del numero di casi di epatite A a partire da gennaio, soprattutto nel nord e centro Italia, per i quali è in corso un'indagine a Torino. Anche recentemente - spiega il Ministero - sono stati notificati diversi nuovi casi in soggetti che hanno riferito il consumo di frutti di bosco misti surgelati non cotti. Il virus dell'epatite A sopravvive a basse temperature, ma viene rapidamente inattivato dal calore. Facendo bollire i frutti di bosco per almeno due minuti si debella il virus.

Corriere della Sera > Salute > L'epatite E fa paura in Gran Bretagna

L'infezione da campylobacter è la più frequente, ma desta curiosità l'incremento dei casi di contagio da virus Hev

Tra le epatiti virali è quella di più recente scoperta, oltre che la meno conosciuta: per via di una diffusione sporadica nei Paesi industrializzati. Così, almeno, è stato finora. Ma l’ultimo rapporto stilato dal Dipartimento inglese per l’ambiente, l’alimentazione e gli affari rurali ha portato in copertina l’epatite E, da cui ogni anno risultano affette venti milioni di nuove persone nel mondo: per lo più in India, Asia, Africa, Medio Oriente e America centrale, con la fascia di età compresa tra i venti e i quarant’anni che risulta la più esposta. Sebbene in Gran Bretagna l’infezione da campylobacter resti la più frequente, tra le malattie a trasmissione alimentare, a destare maggiore curiosità è il rapido incremento dei casi di contagio da virus Hev.

Corriere della Sera > Salute > Torna l’epatite A in Italia trasmessa dai frutti di bosco congelati

L'allerta dell'Istituto Superiore di Sanità: «In tre mesi i casi cresciuti del 70%». Sotto accusa i prodotti congelati

Sembrava un problema d’antan, alle nostre latitudini. Invece l’epatite A (dovuta all’infezione da Hav) è tornata ad affacciarsi in Italia nelle scorse settimane e minaccia altri episodi da qui all’estate, se il ministero della Salute si è affrettato a precisare che «alla luce della particolare situazione in atto, fino al 31 luglio 2013, le segnalazioni dei nuovi casi e gli eventuali focolai epidemici devono essere avanzate tempestivamente al ministero e all’Istituto Superiore di Sanità». Non è un allarme, ma poco ci manca. D’altronde i numeri registrati dal sistema di sorveglianza Seieva parlano chiaro: in 16 regioni che hanno trasmesso dati aggiornati al 20 maggio 2013, risulta un incremento delle notifiche di epatite A nel periodo marzo-maggio pari al 70% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa.